Progetti respinti, debiti enormi: Ciucu accusa un blocco politico alla PMB

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Progetti respinti, debiti enormi: Ciucu accusa un blocco politico alla PMB

Ciucu bloccato politicamente, riforme respinte, STB in crisi, debiti enormi.

Il sindaco di Bucarest, Ciprian Ciucu, afferma che i progetti «essenziali per mettere a punto Bucarest» sono stati respinti nel Consiglio Generale, in una seduta che descrive come una di «calibrazione politica». La posta in gioco: la soppressione di alcune istituzioni considerate inutili, la valutazione della gestione di STB e Termoenergetica e l'aumento delle tariffe del trasporto pubblico per evitare il collasso finanziario.

Bucarest si trova in un punto critico, e le tensioni politiche nel Consiglio Generale si sovrappongono a una situazione finanziaria che il sindaco descrive come «tanto precaria che discutiamo della polvere sulla tromba». In un post pubblico, Ciprian Ciucu afferma di essere stato votato per «mettere le cose a posto» e che è disposto a sopportare costi di immagine per prendere decisioni impopolari, ma necessarie.

Tuttavia, sostiene lui, alcune di queste decisioni sono state bloccate fin dall'inizio. PSD, PPUSL e AUR non hanno sostenuto diversi progetti all'ordine del giorno, e il sindaco interpreta il voto come un segnale politico: senza una maggioranza negoziata, la riforma amministrativa della capitale non può avanzare.

Istituzioni «in flebo di bilancio», con debiti di milioni

Il primo pacchetto respinto riguardava la soppressione di alcune istituzioni subordinate al Comune di Bucarest, che Ciucu dice abbiano un'attività minima o inesistente, ma accumulano debiti con fondi pubblici.

Secondo lui, alcune di queste strutture hanno solo uno, tre o cinque dipendenti e avrebbero dovuto essere chiuse circa due anni fa, anche su raccomandazione della Corte dei Conti. La legge prevede che le istituzioni con meno di 50 dipendenti siano soppresse o assorbite nell'organigramma di altri enti.

„Hanno accumulato lo scorso anno circa 7,7 milioni di lei di debiti e continueranno ad accumularne”

avverte il sindaco.

STB e Termoenergetica: oltre 3 miliardi di lei di debiti, senza valutazione

Un altro progetto respinto era, secondo Ciucu, uno «per la trasparenza»: l'autorizzazione al sindaco di richiedere una valutazione delle decisioni manageriali di STB e Termoenergetica.

Le due aziende accumulano, dice l'edile, debiti superiori a 3 miliardi di lei. Senza un'analisi chiara di come sono state prese le decisioni di gestione, il municipio non può elaborare un piano solido di ristrutturazione ed efficientamento.

„Voglio sapere anch'io, e poi anche voi, cosa succede lì”, ha trasmesso il sindaco, sottolineando che la richiesta è stata respinta.

Tariffe STB: decisione impopolare, ma «risparmio di tempo»

Il punto più sensibile è stato però quello relativo a l'aumento del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti STB.

Ciucu precisa di non aver avviato la misura, ma di aver preso una proposta dell'ADITPBI (l'associazione che gestisce il trasporto pubblico a Bucarest e Ilfov), accompagnata da uno studio di sostenibilità realizzato in precedenza.

L'aumento delle tariffe sarebbe stato, secondo lui, una soluzione temporanea per guadagnare tempo e costruire un piano di ristrutturazione di STB.

„La situazione è (più che) critica”, dice il sindaco.

Attira inoltre l'attenzione su un importante dettaglio amministrativo: il servizio di trasporto pubblico non è gestito direttamente dal Comune di Bucarest, ma dall'ADITPBI. „Io sarò con le imprecazioni, e altri con le decisioni”, afferma Ciucu.

Una «seduta di calibrazione» politica

Il sindaco interpreta il voto nel Consiglio come un segnale che le vecchie maggioranze non funzionano più automaticamente e che seguirà un periodo di negoziati politici «da zero».

Dice di aver già delegato le attribuzioni al vicesindaco del PSD già da dicembre 2025, ma che ciò non è stato sufficiente a garantire il sostegno politico.

„Le negoziazioni sono normali in politica”, ammette Ciucu, annunciando che invita i partiti a discutere la prossima settimana.

Allo stesso tempo, avverte che il tempo e le risorse finanziarie della città sono limitati.

Il messaggio di fondo: riforma o blocco

Oltre al conflitto politico, il post del sindaco delinea un problema strutturale:

Bucarest ha istituzioni considerate inefficienti, aziende municipali con debiti massicci e un trasporto pubblico sotto pressione finanziaria.

Senza riforme amministrative e senza una maggioranza funzionante nel Consiglio Generale, la direzione della città rimane incerta. E, in questo gioco, la nota da pagare rischia di arrivare comunque ai cittadini di Bucarest.