2025: Un anno di ponti europei e resilienza regionale
Caucasian Journal
Dall'Editor-in-Chief
Dalla Redazione ❄ Vi auguriamo festività gioiose e un felice Anno Nuovo! ❄ 27.12.2025 (Caucasian Journal). Il Caucaso meridionale si muove raramente, e il 2025 non è stato diverso. Per il Caucasian Journal, quest'anno è stato dedicato a rimanere fedele alla nostra missione rafforzando la resilienza. Ci siamo concentrati sul collegare le realtà locali con le prospettive globali, andando oltre le notizie di superficie per ospitare le conversazioni che contano davvero — dalla diplomazia ad alto rischio e sicurezza regionale ai cambiamenti economici e alle trasformazioni sociali a lungo termine.1. Geopolitica & Cooperazione Regionale: Navigare le Nuove Realtà
Il paesaggio regionale è cambiato significativamente nel 2025, e il Caucasian Journal ha seguito da vicino questi sviluppi. Ad agosto, abbiamo analizzato il quadro TRIPP (Trump Route for International Peace and Prosperity), presentando prospettive internazionali sulle sue implicazioni per la Georgia e il più ampio Caucaso meridionale. Questa copertura è in corso: contributi di esperti azero-armeni sono attualmente in preparazione e saranno pubblicati a gennaio (tornate presto a visitarci!)
La nostra copertura diplomatica è stata ulteriormente rafforzata da un'intervista approfondita a luglio con l'Ambasciatore Ashot Smbatyan. L'Ambasciatore ha esplorato il "picco politico" delle relazioni Armenia–Georgia, offrendo uno sguardo strategico su come questa partnership bilaterale funzioni come pilastro di stabilità in termini di sicurezza e dimensione economica. 2. Integrazione Europea: Dalla Politica alla Pratica
Un tema centrale del 2025 è stato "Europa" — non solo come destinazione, ma come insieme di standard e lezioni.
- Il Professor Andreas Theophanous ha condiviso approfondimenti critici dal percorso di adesione di Cipro, mentre il Dr. Sebastian Schäffer (IDM, Vienna) ha discusso le prospettive di integrazione europea, incluso l'impatto dei think tank sulle politiche pratiche.
- Il Dr. Kai Purnhagen ha chiarito le leggi sulla sicurezza alimentare dell'UE, mentre Diana Păvelescu ha collegato la viticoltura tradizionale con le moderne norme europee.
- Il Professor Jeffrey Lazarus ha esaminato i modelli sanitari europei, mentre Sjur Bergan (Consiglio d'Europa) ha sottolineato il legame vitale tra qualità dell'istruzione e sviluppo democratico — un prerequisito per una vera integrazione.
3. L'educazione come Ponte: La Connessione Nordica
L'educazione è rimasta un pilastro del nostro focus editoriale. La nostra serie "Nordic Talks" è diventata una delle iniziative multimediali più coinvolgenti, evidenziando la cooperazione tra i paesi nordici, Georgia e Armenia. Inoltre, la Professoressa Inger Enkvist ha aperto una conversazione critica sui modelli educativi dell'Europa settentrionale.
4. Società, Cultura & Analisi Profonda
CJ 2025 è andato oltre le notizie di superficie per esplorare il tessuto della società:
- Il Dr. Lasha Bregvadze ha fornito un'analisi sobria delle radici del crimine organizzato, un argomento spesso frainteso dal pubblico.
- Il Maestro Usui Toshiki ha condiviso il suo percorso di costruzione di un ponte artistico tra Giappone e Georgia, dimostrando che la cultura è spesso la forma più resiliente di connessione internazionale.
- Abbiamo anche guardato avanti all'innovazione ambientale, in particolare alle prospettive per la mobilità elettrica nel Caucaso, evidenziando il nostro impegno per una crescita sostenibile regionale.
5. Business & Sviluppo Regionale: Il Corridoio Economico
La rivista ha servito come guida per chi monitora il potenziale economico della regione.
- La nostra intervista con il Dr. Sadeddine Mneimne ha esplorato l'attrattiva della Georgia per gli investitori internazionali dopo il Forum degli Investitori Globali a Tbilisi.
- Alkis Vryenios Drakinos (EBRD) ha commentato il ruolo strategico del Caucaso meridionale nel collegare Europa e Asia, sottolineando l'importanza delle infrastrutture regionali e dei corridoi economici.
Riflessioni Finali
Nel 2025, CJ ha affinato il suo focus sui crocevia di politica pubblica, educazione e cultura. Dalle conversazioni con figure legate alla Capitale Europea della Democrazia, come Helfried Carl, a discussioni approfondite con esperti locali su diritto alimentare, educazione e arti, abbiamo continuato a costruire una piattaforma per voci informate e indipendenti dal Caucaso meridionale e oltre.
Guardando al 2026, le sfide per lo sviluppo regionale non sono mai state così alte. In un mondo in rapido cambiamento, il Caucaso meridionale non può più permettersi di stare in disparte, guardando il treno del progresso passare. I binari, posati dai leader di pensiero e dai praticanti che presentiamo, puntano verso un futuro più integrato e resiliente. La nostra missione rimane chiara: fornire le conoscenze per farlo—assicurando che la regione contribuisca a guidare il proprio percorso piuttosto che limitarvisi a guardare che si svolga.