Gorj: La Prefettura ammette i calcoli illegali, ma mette l'imputato a capo della Commissione disciplinare

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Fonte foto: Prefettura di Gorj – Il garante della legge o dell'impunità? Il prefetto Șerban Predescu si trova al centro di uno scandalo di integrità dopo che i documenti ottenuti da sudvest.ro mostrano come, sotto la sua guida, l'Istituzione del Prefetto di Gorj abbia trasformato un errore di calcolo riconosciuto in una manovra di protezione dei decisori attraverso il controllo dei meccanismi di disciplina interna O [...]

Fonte immagine: Prefettura di Gorj – Il garante della legge o dell'impunità? Il Prefetto Șerban Predescu si trova al centro di uno scandalo di integrità dopo che i documenti ottenuti da sudvest.ro mostrano come, sotto la sua guida, l'Istituzione del Prefetto di Gorj abbia trasformato un vizio di calcolo riconosciuto in una manovra di protezione dei decisori attraverso il controllo dei meccanismi di disciplina interna

Un'analisi di Marius DAEA, sudvest.ro

L'efficienza di un'istituzione statale si misura non solo attraverso gli atti che emette, ma anche attraverso la capacità di correggere i propri errori sotto la pressione dell'evidenza legale. Nelle ultime settimane, l'Istituzione del Prefetto di Gorj ha percorso un percorso tortuoso, dall'emissione di ordini che violavano palesemente la legislazione nazionale, fino all'ammissione ufficiale di tali vizi. Tuttavia, oltre alle correzioni amministrative, rimane una domanda fondamentale sull'integrità dei processi di controllo interno: come può un sistema auto-valutarsi quando i meccanismi di disciplina sono affidati proprio a coloro che sono soggetti a segnalazioni?

 Ritiro dal 25 marzo: Ammissione del vizio di calcolo

A seguito di una richiesta di informazioni inviata dalla pubblicazione SUDVEST ai sensi della Legge 544/2001, l'Istituzione del Prefetto di Gorj ha fornito la risposta n. 3516/26.03.2026. Il documento segna un momento di svolta: il Prefetto Șerban Predescu è stato costretto a firmare Ordinanza n. 113/2026, con cui annulla i calcoli precedenti riguardanti i posti all'interno dei Servizi di Anagrafe (SPCLEP).

👉 SCARICA QUI: Risposta dell'Istituzione del Prefetto di Gorj n. 3516/26.03.2026

L'errore è stato confermato direttamente dal Ministero dello Sviluppo (MDLPA), che ha stabilito che l'interpretazione dei giuristi di Gorj ignorava le disposizioni della OUG 63/2010. Secondo le norme nazionali, per le località con meno di 22.750 abitanti, il numero minimo di posti è di 3. La Prefettura di Gorj aveva inizialmente stabilito cifre inferiori, mettendo a rischio la stabilità di 20 posti di lavoro in 12 località, tra cui Tismana, Baia de Fier, Polovragi e Runcu.

La dissoluzione della prima Commissione di disciplina: Riconoscimento del conflitto di interessi

Il documento ufficiale emesso dalla Prefettura conferma un'altra vulnerabilità sistemica: la prima Commissione di disciplina, costituita per analizzare le segnalazioni contro il capo del Servizio Legale, Liviu Diaconescu, è stata sciolta il 24 marzo.

La motivazione solleva dubbi su come fosse stata pensata inizialmente l'architettura di controllo dell'istituzione: i membri della commissione si trovavano in conflitto di interessi, essendo subordinati diretti di chi era oggetto dell'indagine. Questa "mancanza" di imparzialità è stata sanzionata dalle segnalazioni provenienti dal Corpo Professionale dei Segretari Generali (CPSGCoR) e dal Sindacato SCOR.

 Il paradosso presidenziale: L'accusato diventa giudice sulla disciplina

Sebbene l'errore matematico nel dossier SPCLEP sia stato corretto, i nuovi dati in nostro possesso indicano una manovra amministrativa che sfida lo spirito della legge. Nella nuova Commissione di disciplina, costituita sempre con ordinanza del prefetto, è stato nominato proprio Liviu Diaconescu.

Per criterio di anzianità, ora ricopre la posizione di Presidente della Commissione di disciplina. La situazione crea un blocco di ordine etico e funzionale: il funzionario la cui attività è contestata in casi come "Circolare della Paura" (pulizia) o "Calcolo errato dei posti" ora dirige la struttura che dovrebbe mantenere gli standard di condotta all'interno della Prefettura.

Anche se le norme prevedono la sua sostituzione con un supplente in caso di indagine diretta, la sua presenza alla guida dell'organismo di controllo istituzionalizzato genera una pressione implicita sui colleghi che dovrebbero valutarne obiettivamente la condotta.

 I firmatari dell'"Errore" e la responsabilità legale

La risposta dell'Istituzione del Prefetto fornisce anche i nomi di coloro che hanno assunto, con la loro firma, la legittimità degli atti successivamente rivisti sotto pressione nazionale:

Il fatto che questi funzionari rimangano ai comandi decisionali, e addirittura assumano la guida della commissione di disciplina, suggerisce una resistenza accanita del sistema all'idea di una reale responsabilità amministrativa.

 Cattura dei meccanismi di controllo

Il caso della Prefettura di Gorj supera la sfera di una disputa locale. È un'illustrazione di come un'istituzione possa riconoscere un'irregolarità puntuale per spegnere uno scandalo, mentre mette in sicurezza le strutture di potere che hanno permesso quella illegalità.

Quando il presidente della Commissione di disciplina è soggetto a segnalazioni di abuso, il controllo gerarchico diventa una semplice formalità burocratica. Gorj rimane, in questo contesto, un'area amministrativa in cui l'autonomia locale viene negoziata da uffici che sembrano operare secondo propri codici di condotta, paralleli alla legislazione nazionale.

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