Sentenze del mese di ottobre 2026: aggiornamenti disarmanti dalla Sassonia-Anhalt e dal Meclemburgo-Pomerania Anteriore

Volksverpetzer
Sentenze del mese di ottobre 2026: aggiornamenti disarmanti dalla Sassonia-Anhalt e dal Meclemburgo-Pomerania Anteriore

Nuove sentenze riguardano la revoca del porto d’armi per i membri dell’AfD, il possesso illegale di armi ed esplosivi, un manifesto elettorale con un’imitazione del saluto hitleriano e la sorveglianza di un’associazione regionale dell’AfD. Quali limiti pone lo Stato di diritto alle aspirazioni ostili alla democrazia – e quali interrogativi restano ancora aperti?

Nella nostra serie sulle sentenze analizziamo ogni mese una selezione di nuove sentenze riguardanti l’estremismo di destra, l’antisemitismo o il razzismo, nonché l’ambiente dei complottisti e dei “cittadini del Reich” e altri gruppi ostili alla democrazia in Germania. La linea di demarcazione tra questi fenomeni spesso non è netta. Con la serie sulle sentenze vogliamo, oltre a informare, soprattutto incoraggiare. Molte sentenze dimostrano che lo Stato di diritto in Germania non lascia impuniti i nemici della democrazia. Alcune sentenze sollevano tuttavia anche interrogativi, ai quali rispondiamo qui.

A settembre si è parlato, tra le altre cose, della revoca del permesso di possedere armi per membri dell’AfD in Sassonia-Anhalt. A ottobre ci soffermiamo, tra le altre cose, su due sentenze riguardanti il possesso di armi da parte di nemici della Costituzione.

https://volksverpetzer.de/serie/urteile-sep-2026-verfassungsfeinde-rlp/

1. Nessuna licenza per il possesso di armi e nessuna licenza di caccia per due membri dell’AfD in Sassonia-Anhalt

Confermata all’inizio di agosto dal Tribunale amministrativo superiore della Sassonia-Anhalt, ora ci sono ulteriori conseguenze: resta la presunzione regolamentare secondo cui i membri dell’AfD del partito regionale della Sassonia-Anhalt sono inaffidabili ai sensi della normativa sulle armi. 

Il 7 agosto 2026 il Tribunale amministrativo superiore della Sassonia-Anhalt ha confermato il Tribunale amministrativo di Magdeburgo, che nel marzo 2025 aveva respinto i ricorsi di tre uomini, ai quali le autorizzazioni relative alle armi erano state precedentemente revocate dalla competente direzione di polizia. I tre uomini erano membri o sostenitori dell’AfD. Ne avevamo riferito: 

https://volksverpetzer.de/serie/urteile-august-2026-waffenerlaubnis/

Ora, a ottobre, il procedimento d’urgenza riguardava altri due casi. Il Tribunale amministrativo superiore della Sassonia-Anhalt ha respinto i reclami di due membri dell’AfD. A un membro era stata revocata la licenza per il possesso di armi. L’altro membro, una cacciatrice, ha perso la licenza di caccia, che è stata dichiarata invalida e ritirata. I due membri dell’AfD si erano già rivolti contro tali provvedimenti al Tribunale amministrativo di Magdeburgo e volevano ottenere che le misure non potessero ancora essere attuate – senza successo. E ora anche il Tribunale amministrativo superiore ha respinto il loro ricorso. 

I due procedimenti d’urgenza sono quindi definitivamente conclusi. Tuttavia, si può promuovere un procedimento principale per esaminare le questioni costituzionali.

Nella motivazione, il Tribunale amministrativo superiore della Sassonia-Anhalt ha affermato che, nel caso dei due ricorrenti, non vi erano motivi tali da giustificare una deroga alla presunzione regolamentare di inaffidabilità. Poiché l’AfD della Sassonia-Anhalt persegue aspirazioni ostili alla Costituzione, non è necessario dimostrare ad altri membri dell’AfD “un’ulteriore condotta scorretta con le armi” per revocare loro le autorizzazioni relative alle armi. La presunzione regolamentare significa dunque che è sufficiente la semplice appartenenza all’AfD della Sassonia-Anhalt. Tuttavia, possono esserci eccezioni, ad esempio “un contrasto attivo e dimostrabile alle tendenze disumane o ostili alla democrazia oppure un’uscita dal partito certa e imminente”, come scrive Legal Tribune Online.

Il tribunale afferma inoltre che la presunzione regolamentare “non si basa su una punizione o sanzione di una determinata convinzione politica, bensì sulla protezione della collettività dai particolari pericoli del possesso di armi”.

2. Neonazista condannato a una pena pecuniaria per possesso illegale di armi ed esplosivi 

Anche questo processo riguardava delle armi: il neonazista Sven Krüger è stato condannato per il possesso illegale di esplosivi e armi a una pena pecuniaria di 140 aliquote giornaliere da 50 euro ciascuna (7.000 euro in totale). Il Tribunale distrettuale di Wismar ha inflitto una pena inferiore a quella richiesta dalla Procura. Quest’ultima aveva chiesto una pena detentiva di 8 mesi (sospesa con la condizionale), oltre all’imposizione di un obbligo durante il periodo di prova (sotto forma di un pagamento). Lo ha comunicato il Tribunale distrettuale di Wismar a Volksverpetzer su richiesta.

Krüger ha già 16 iscrizioni nel Registro federale centrale, alcune delle quali per lesioni personali. Nel Registro federale centrale vengono inserite le condanne penali, determinate decisioni delle autorità amministrative, le annotazioni sull’incapacità di intendere e di volere e particolari accertamenti giudiziari.

Nel 2023, durante una retata, al neonazista sono state trovate armi da fuoco e munizioni. Tuttavia, Krüger non è autorizzato a possedere armi. Secondo Endstation Rechts, il giudice competente ha motivato la sentenza più mite affermando che diversi aspetti non hanno potuto essere chiariti con certezza. 

Krüger era in precedenza un politico della NPD; dal 2019 è membro del consiglio comunale di Gägelow (Meclemburgo-Pomerania Anteriore) per il gruppo di elettori “Heimatliebe” (in precedenza gruppo di elettori “Heimat”).

E cosa succederà ora alle armi? A questo proposito Endstation-Rechts esprime una valutazione: “Le munizioni e le armi soggette ad autorizzazione saranno trattenute; il resto – comprese le armi o parti di armi trasformate in armi decorative e a salve – dovrebbe poi essere nuovamente consegnato a Krüger una volta passata in giudicato la sentenza.”

La sentenza non è ancora passata in giudicato, come ci ha confermato su richiesta il Tribunale distrettuale di Wismar.

3. Ora è definitiva: il politico dell’AfD Möller condannato per l’imitazione del saluto nazista su un manifesto elettorale

Torniamo all’AfD e analizziamo nuovamente la condanna del deputato regionale del Brandeburgo dell’AfD Wilko Möller. La condanna è infatti diventata definitiva a ottobre, poiché la Corte federale di giustizia ha respinto il suo ricorso contro una sentenza in tal senso del Tribunale regionale di Francoforte sull’Oder. 

Il contesto è la campagna elettorale nel Brandeburgo del 2024. All’epoca Möller fece affiggere manifesti elettorali sui quali si vede una famiglia. Il titolo del manifesto recita: “Noi proteggiamo i vostri figli”. La madre e il padre formano una sorta di tetto con le braccia, per cui il padre solleva il braccio destro – una posizione del braccio “inconfondibilmente simile” al saluto nazista. E anche questo può essere punibile ai sensi del § 86a del Codice penale tedesco:

§ 86a del Codice penale tedesco

Avevamo già riferito a febbraio sulla sentenza del Tribunale regionale:

https://volksverpetzer.de/serie/urteile-februar-geldstrafe-halemba-2/

All’epoca Möller ricevette una pena pecuniaria di 11.600 euro (100 aliquote giornaliere da 116 euro) per l’uso di simboli di organizzazioni incostituzionali. Non volle accettarlo e presentò ricorso. “In questo caso la Corte federale di giustizia non riesamina integralmente la sentenza sul piano dei fatti. È invece decisivo stabilire se il tribunale di primo grado abbia commesso errori di diritto nella sua decisione”, scrive LTO. La Corte federale di giustizia non ha riscontrato simili errori di diritto e ha respinto il ricorso. La sentenza è quindi definitiva.

In caso di condanna a più di 90 aliquote giornaliere, la pena viene iscritta nel certificato del casellario giudiziale. 

4. Confermato per il momento dal tribunale: l’Ufficio per la protezione della Costituzione ha potuto innalzare il livello di classificazione dell’AfD della Bassa Sassonia

Il procedimento d’urgenza è quindi concluso: come ha confermato alla fine di ottobre il Tribunale amministrativo superiore di Lüneburg, l’Ufficio per la protezione della Costituzione della Bassa Sassonia ha potuto classificare l’associazione regionale dell’AfD come “oggetto di osservazione di notevole importanza”. Questa categoria corrisponde in altri Länder alla classificazione come “estremista di destra accertato”, il livello di classificazione più elevato. 

Dopo che l’Ufficio per la protezione della Costituzione aveva reso pubblica la nuova classificazione, l’AfD ha fatto ricorso. Tuttavia, il Tribunale amministrativo di Hannover ha respinto la relativa richiesta d’urgenza. Ora anche il Tribunale amministrativo superiore di Lüneburg ha respinto il ricorso contro tale decisione. Il tribunale ritiene “con sufficiente certezza”, tra le altre cose, che l’associazione regionale dell’AfD sia diretta contro i principi della democrazia e dello Stato di diritto e sostenga una “concezione etnico-culturale del popolo”. Anche i legami con altre organizzazioni di estrema destra sarebbero prove del fatto che l’AfD persegua nel Land obiettivi contro l’ordinamento fondamentale democratico e liberale. Una decisione nel procedimento principale è ancora pendente. 

Oltre alla Bassa Sassonia, anche le associazioni regionali dell’AfD in Turingia, Sassonia, Sassonia-Anhalt e Brandeburgo sono classificate come “estremiste di destra accertate”. Le scuse per continuare a non esaminare una richiesta di messa al bando dell’AfD si fanno sempre più flebili.

https://volksverpetzer.de/analyse/afd-datenleak-verbot/